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L’Open Innovation: l’evoluzione digitale del management

27 Giugno 2021
L’Open Innovation rappresenta l’evoluzione digitale del management, il modo nel quale Internet ha rivoluzionato il mondo dell’impresa. Da più di vent’anni, la Rete virtuale mette in circolo informazioni in ogni parte del mondo. Con Internet, nasce un “villaggio globale”: l’utente di Internet può diventare sia autore che sviluppatore. Il rapporto tra singolo utente e impresa diventa così, da rapporto di dipendenza, un rapporto di influenza reciproca.
In questo articolo della rivista online PagamentiDigitali, il CEO di BHLending Paolo Divizia spiega come, dallo sviluppo della Open Innovation, evolve il Personal Innovation Network: la rivoluzione che rende la rete di contatti e competenze di Internet ancora più partecipe dei processi decisionali e produttivi delle imprese.

Open Innovation e Personal Innovation

Network: come Internet cambia il mondo dell’impresa

 

open innovationL’invenzione del World Wide Web ha reso possibile la condivisione quasi istantanea di dati e informazioni da una parte all’altra del globo. Internet ha rivoluzionato la cultura, la comunicazione, le professioni del Ventunesimo secolo.
 
Nel 2003, il Prof. Chesborough, nel saggio Open Innovation: The New Imperative for Creating and Profiting from Technology” parla, per la prima volta, dell’apporto di Internet al mondo dell’impresa: l’Open Innovation: un modello di impresa nel quale i progetti nascono dalla condivisione di risorse tra impresa ed enti esterni tramite Internet.
 
In questo modo, l’impresa Open guadagna una rete intera di ideatori, consulenti e sviluppatori, che contribuiscono a vario titolo al successo e al progresso del progetto.
 
Dall’Open Innovation, nel 2021, evolve l’idea di un Personal Innovation Network, nel quale i progetti derivano dalla coordinazione di una rete di “innovators”. Un gruppo di amici fidati con idee brillanti possono creare un network più potente di qualsiasi corporation. L’ attività degli innovators consiste in una costante attività di ricerca condivisa via web. Viene dato vita ad un flusso di idee continuo, il cui scopo è l’innovazione costante delle strategie dell’impresa.
 
L’idea del Personal Innovation Network è particolarmente rilevante in ambito scientifico. Grazie ad Internet, i team di ricerca, riescono a confrontare i loro progetti con i dati messi a disposizione in rete.
Vengono così stimolate collaborazione, condivisione e uno spirito iniziativa oltre i limiti dei team aziendali.

Open Banking: l’Open Innovation applicata alla finanza

L’Open Innovation permette lo sviluppo dell’Open Banking, frutto dell’uso di AI e piattaforme informatiche applicato al sistema finanziario.

Secondo il modello dell’Open Banking, la banca non consiste più in un sistema chiuso, controllato in maniera univoca da una sola impresa. Una piattaforma detta API (application programming interface), formata dall’interazione di più software intermediari, ne controlla le operazioni.

L’API è aperta agli interventi di sviluppatori esterni, garantendo una maggiore trasparenza ai titolari di conti correnti.

L’interfaccia API può decidere le richieste che possono essere eseguite, come eseguirle, il formato dei dati e le procedure adottate.

Il modello dell’Open Banking ha rivoluzionato il mercato finanziario, dando origine a nuovi strumenti di investimento quali diversi modelli di CrowdfundingSocial LendingPeer-to-peer Lending, o persino un mercato di valute virtuali come Bitcoin ed Ether.

Open Innovation e burocrazia: problemi di adeguamento

L’implementazione e l’applicazione di tipi di Open Innovation trova un ostacolo fondamentale per la sua applicazione: l’inadeguatezza della burocrazia e della cultura del lavoro italiane davanti alle nuove tecnologie.

Le grandi e piccole imprese italiane, come del resto molte imprese multinazionali, si sono sviluppate secondo il modello tradizionale di azienda: una realtà gerarchica, esclusiva, nella quale gli amministratori sono gelosi delle loro conoscenze, delle loro idee e delle loro procedure.
La decisione delle strategie è quasi sempre interna e riservata, tutelata da un’apposita legislazione sulla privacy. I dirigenti preferiscono introiettare gli stimoli interni piuttosto che creare sinergie tra diversi tipi di impresa.

E’ proprio l’assenza di una legislazione dedicata il grande ostacolo che impedisce all’Open Innovation di svilupparsi compiutamente in Italia. Ciò crea problemi di interrelazione tra banche, università e startup.

Nonostante l’Italia sia ancora impreparata all’approccio con l’Open Innovation, le prime realtà derivate da questo modello di sviluppo si stanno preparando a trasformare il mondo del lavoro e dell’economia a beneficio di tutti.

Per saperne di più:

Open banking: dall’Open Innovation al Personal Innovation Network

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