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Osservatorio per il crowdinvesting 2022. Il Fintech si racconta d’estate.

26 Luglio 2022

Il 20 Luglio 2022, il Politecnico di Milano ha allestito l’Osservatorio per il crowdinvesting 2022.

Giunto alla sua settima edizione, l’Osservatorio per il crowdinvesting 2022 è uno degli appuntamenti più importanti che riunisce mondo accademico e imprese del mondo dell’equity e del lending crowdfunding per dibattere sullo stato della finanza alternativa.

Che cosa si intende per crowdinvesting?

 

Attraverso i dati delle proprie ricerche, il report dell’Osservatorio 2022 sul Crowdinvesting riunisce al tavolo prestigioso del Politecnico di milano varie personalità del mondo del Fintech, per delineare il corso di un anno particolare per lo sviluppo del crowdinvesting.

Il settore che viene descritto dalla parola crowdinvesting comprende nello specifico tutti quegli ambiti del crowdfunding nei quali viene prospettato un ritorno del capitale all’investitore. Questa categoria comprende equity e lending crowdfunding, come altri servizi legati alla raccolta di capitale di rischio attraverso minibond. Un’attenzione a parte riguarda il real estate crowdfunding, dedicato al settore immobiliare, un ambito particolarmente complesso ma anche molto popolare del crowdinvesting.

Osservatorio per il crowdinvesting 2022: il consolidamento di un mercato di settore

Il report dell’Osservatorio 2022 per il crowdinvesting tira le somme su un mercato in fase di consolidamento, ma in lieve calo. Mentre dal 2019 al 2002, il crowdinvesting ha visto le proprie imprese raddoppiare il proprio volume di scambi.

Il Crowdfunding in Italia conta 90 piattaforme attive sul mercato nazionale, molte delle quali ancora ai nastri di partenza. Negli ultimi dodici mesi, la crescita del mercato complessiva è stata pari a € 430,6 milioni, più del 27% rispetto all’anno scorso, ma l’insieme delle raccolte è calato del 2,2%. Molti imputano questo piccolo calo degli investimenti alla perplessità degli investitori nei confronti di imprese che dovevano ancora adeguarsi alle nuove normative europee, la cui scadenza è stata però posticipata, di recente, da novembre 2022 a novembre 2023, lasciando un anno in più alle aziende per adeguarsi. Forse, però, ciò è dovuto ad un calo complessivo degli investimenti dovuto alle tensioni internazionali degli ultimi mesi.

Le imprese di crowdinvesting che hanno più subito questo piccolo calo sono le società di equity crowdfunding ad uso di PMI e imprese, mentre si riscontra un andamento positivo di società di real estate crowdfunding e di lending B2C

Una grande maggioranza delle aziende emittenti, il 72%, sono startup e PMI innovative,mentre di meno sono le PMI tradizionali. Gran parte di esse si trovano in Lombardia, ma ne troviamo anche in Emilia Romagna e Lazio.

Adattamento alle normative europee: soluzioni e nuove possibilità.

L’adeguamento delle società di Crowdfunding alle novità conseguenti al Regolamento (UE) 2020/1503 (link interno) relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding (European Crowdfunding Service Providers, ECSP) ha rappresentato uno scoglio importante da oltrepassare per le società del settore, che dovranno adeguarsi prima del novembre 2023.

In vista dell’arrivo della nuo-va normativa ECSP, molte piattaforme si sono affrettate per diventare operative, in modo da ricadere sotto la normativa già in vigore ed evitare il nuovo processo autorizzativo.

Tra le varie esigenze che le società di crowdfunding dovranno soddisfare, troviamo anche l’obbligo imposto da CONSOB di stipulare un’assicurazione a copertura della responsabilità per i danni derivanti al cliente dall’esercizio dell’attività professionale. Ciò ha portato compagnie assicurative come AXA, Generali e Lloyds a muovere un passo nel mercato dei servizi Fintech proponendo pacchetti dedicati.

Osservatorio crowdinvesting 2022 2A

Nuove prospettive per i prossimi mesi

Nonostante il leggero rallentamento dovuto alla stabilizzazione nel mercato del crowdinvesting e ad un periodo di fatica del mercato immobiliare,  il numero delle piattaforme e delle società continuerà a crescere. Allo stesso modo, crescerà l’esigenza per le società di trovare un loro equilibrio compatibilmente con lo sviluppo delle normative europee e delle decisioni della CONSOB in merito.

Per tutto il settore del Fintech, dunque, lo sviluppo del mercato sarà sempre più parallelo allo sviluppo della legislazione in merito, che influenzerà l’attività delle società.

 

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