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Peer-to-peer lending e mediazione creditizia. Ambiti simili, soluzioni differenti.

20 Dicembre 2021

Peer-to-peer lending e mediazione creditizia appartengono a due modelli di business completamente diversi. In alcuni casi, però, sono accostati impropriamente a causa della carenza di una educazione finanziaria corretta tipica dell’opinione pubblica italiana. La mediazione creditizia, infatti, appartiene al mondo della finanza tradizionale, mentre il Peer-to-peer lending appartiene al Fintech.
Ma che cos’è la mediazione creditizia? E come si differenzia
dal peer-to-peer lending? Scopriamolo insieme!

Che cos’è la mediazione creditizia?

La società di mediazione creditizia ha il compito di mettere in contatto istituti di credito o intermediari finanziari, con la potenziale clientela interessata all’accesso al credito sotto qualsiasi forma. Ad esempio, le società di mediazione possono procurare finanziamenti a privati e alle imprese, cessioni del quinto dello stipendio, mutui, leasing, prodotti assicurativi.

Grazie all’analisi e alla valutazione di un mediatore creditizio, un richiedente prestito può ottenere in breve tempo l’offerta di finanziamento più adatta alle sue esigenze. Da quel momento, il mediatore accompagnerà il suo cliente attraverso tutte le fasi del processo: dalla scelta di un istituto di credito, alla richiesta, agli adempimenti burocratici fino all’erogazione da parte dell’istituto di credito.

La figura del mediatore creditizio sta diventando sempre più simile a quella del consulente finanziario. I grandi players della mediazione creditizia stanno rivolgendo la loro attenzione all’innovazione, alla digitalizzazione e alla ricerca, per offrire servizi sempre migliori. L’ attribuzione del premio per l’innovazione Fonti Awards del 2021 a PrestitoSì  lo dimostra in maniera importante.

Le normative della mediazione creditizia

 

Una caratteristica della mediazione creditizia è la rigida regolamentazione alle quali le società di mediatori devono attenersi.

Le norme che regolano una società di mediazione creditizia sono definite da un ente apposito: l’Organismo degli Agenti finanziari e della Mediazione creditizia (OAM).
Mediatori creditizi e promotori finanziari possono esercitare le loro professioni solo attraverso l’iscrizione nelle liste dell’OAM.

Altri requisiti necessari per esercitare l’attività di promotore o di mediatore creditizio, previsti dal Testo Unico Bancario e dal Codice civile sono:

  •  I professionisti devono possedere la cittadinanza italiana o di uno stato interno all’Unione Europea e il domicilio entro il territorio della Repubblica Italiana.
  •  Le sedi legali e amministrative devono trovarsi in territorio italiano.
  • L’iscrizione all’OAM per i professionisti è subordinata al superamento di un esame di ingresso riguardante le normative e le procedure proprie del mestiere.
  • La stipula di una polizza di assicurazione per la responsabilità civile per le proprie attività o per quelle dei promotori da cui i mediatori dipendono.
  • L’ obbligo di esclusiva attività di mediazione creditizia, senza poter intraprendere altre attività finanziarie per non cadere in conflitto di interessi
  • L’azienda di mediazione creditizia deve poter agire indipendentemente dagli interessi delle banche e delle persone fisiche e giuridiche per cui presta il proprio servizio

Inoltre, l’Organismo associativo dei mediatori prevede due ulteriori requisiti necessari:

  • le aziende di mediazione devono avere la forma di una SPA, di una Srl, o di una Società cooperativa. Il singolo professionista non può essere direttamente mediatore.
  • la società di mediazione non può avere un capitale sociale inferiore a quello previsto dall’art. 2327 del Codice Civile

Le principali differenze tra peer-to-peer lending e mediazione creditizia

  • Nella mediazione creditizia è l’impresa di mediazione a presentare alle banche e agli istituti finanziari la richiesta del prestatore dopo averla esaminata, il marketplace di peer-to-peer lending, attraverso la piattaforma informatica, permette ad investitore e richiedente di relazionarsi autonomamente.
  • La mediazione creditizia permette ai propri richiedenti di accedere soltanto alle banche o agli istituti finanziari con cui la propria azienda è in relazione, mentre nel peer-to-peer lending i progetti presentati dai richiedenti possono essere finanziati da tutti gli investitori della community.
    Nel peer-to-peer lendinggli investitori possono impiegare diverse quantità di capitale per un unico progetto o per molteplici progetti, mentre il richiedente può giovare del finanziamento agevolato provenienti da una pluralità di soggetti.
  • La mediazione creditizia rende possibile  prestiti, mutui, cessioni del quinto, noleggi a lungo termine, attraverso una piattaforma di peer-to-peer lending è possibile richiedere liquidità per progetti diversi, anche finanziamenti cospicui per startup e imprese.
  • La mediazione creditizia richiede il rispetto di una regolamentazione rigida prevista sia dalle leggi italiane che dal regolamento di categoria,  mentre il marketplace di un peer-to-peer lending propone modalità più semplici e flessibili, proprie di un ambito virtuale e di recente regolamentazione.
  • Un mediatore creditizio non può di per sé erogare finanziamenti, mentre il peer-to-peer lending permette agli investitori di erogare direttamente il capitale al richiedente.

 

Peer-to-peer lending e mediazione creditizia  verso una progettualità comune.

Libero da procedure rigide e complesse e da una burocrazia costosa e farraginosa,  il peer-to-peer lending può rivolgersi a una varietà di investitori maggiore rispetto a una cerchia ristretta di banche e intermediari finanziari, per coinvolgere i più vari tipi di investitori privati al sostegno dei progetti delle imprese del futuro.

Oltre i limiti della dimensione locale della mediazione, la natura virtuale del peer-to-peer lending permetterà ai marketplaces delle piattaforme informatiche di mettere in contatto investitori e  richiedenti da ogni parte d’Europa, oltrepassando i confini nazionali e permettendo la relazione tra privati a livello internazionale.

Grazie alle innovazioni del Fintech, il peer-to-peer lending aiuterà il tradizionale modello della mediazione creditizia ad evolversi a beneficio della nostra economia.

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